Politica Interna

Dopo la sonora sconfitta del referendum, al governo non resta che fare una cosa: andarsene

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Tomaso Montanari·24 marzo 2026 alle 16:57
ARTICOLO

L'articolo sottolinea la sconfitta del governo nel referendum e la conseguente richiesta di dimissioni, evidenziando la sfiducia dei cittadini nei confronti dell'attuale esecutivo.

La Costituzione non si tocca. È il messaggio sostanziale – direi il messaggio morale – della vittoria travolgente del No.

Hanno provato a stravolgere la Costituzione che li ha banditi; hanno provato a delegittimare la magistratura, e a mettersela sotto i piedi; hanno parlato di Csm “paramafioso” mentre andavano a cena dai mafiosi; hanno strumentalizzato famiglie nel bosco e vittime di omicidio; hanno occupato televisioni e giornali, manganellando chi diceva No; hanno mentito sistematicamente su tutto; hanno impedito ai fuorisede di votare, perché sapevano che i giovani non sono con loro. E tutto questo lo hanno fatto spergiurando che era perché i cittadini contassero di più. E ora che i cittadini hanno parlato, negando loro ogni fiducia, dovrebbero fare una sola cosa: dimettersi. E non intendo solo Bartolozzi e Delmastro – che non hanno lasciato per il referendum, ma per i loro incredibili commensali.

È questo il chiaro messaggio politico dell’esito di questo referendum: che era ultrapolitico, perché il governo in carica voleva cambiare le regole del gioco, tentando una prova di forza che gli avrebbe consentito un passo enorme nella sua ricerca di pieni poteri.

Se avesse vinto i…

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