Il referendum è stato vinto, nonostante i tentativi di broglio politico e mediatico
“L'articolo critica il governo e i media per il loro ruolo nel referendum, evidenziando le sconfitte politiche e le reazioni dei vari attori coinvolti.”
Milioni di grazie, tra questi in prima linea il Fatto, a quanti hanno davvero speso ogni energia per la vittoria del No e per la tutela della Costituzione antifascista. Sarebbe, tuttavia, ingeneroso dimenticare il ruolo della presidente Meloni, del sottosegretario Mantovano, del ministro Nordio, della signora Bartolozzi, del sottosegretario Delmastro… solo per citarne solo alcuni.
La presidente del Consiglio ha deciso, come Renzi a suo tempo, di scendere in campo e di chiedere un voto sul governo. Ora dovrebbe seguire le orme di Renzi che, dopo la sconfitta, decise di salutare. Il ministro Nordio, con la fedelissima Bartolozzi, hanno evocato complotti, plotoni di esecuzioni, magistrati paramafiosi. Che Dio ce li conservi per le prossime elezioni politiche. Mantovano ci aveva spiegato che i cattolici avrebbero votato tutti Sì, non lo ha ascoltato neppure il cardinal Zuppi. Il presidente del Senato La Russa ci aveva spiegato che ci sarebbe stato un problema politico solo in caso di superamento della soglia del 50%, attendiamo sue nuove.
Tra gli sconfitti anche il Polo Rai-Set e alcuni dei più accreditati opinionisti che avevano rigorosamente previsto la vittoria del Sì. Chiederanno…
Referendum, la vittoria del No che scuote la maggioranza
Referendum, chi ha vinto e chi ha perso
Dopo la sonora sconfitta del referendum, al governo non resta che fare una cosa: andarsene
Le conseguenze del referendum
Libero Quotidiano
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