Vota Sì: Diaco ricoperto di insulti da quelli del No. “Servo”, ”coglione”, “leccaculo”. Solidarietà da destra, silenzio da sinistra
“L'articolo riporta gli insulti ricevuti dal conduttore Rai Pierluigi Diaco dopo aver dichiarato il suo voto favorevole al referendum sulla giustizia, evidenziando un clima di odio e tensione politica. La solidarietà da parte di alcuni esponenti della destra contrasta con il silenzio della sinistra.”
Quelli del No sono contrari al referendum sulla giustizia ma favorevolissimi agli insulti. ”Servo”, ”coglione”, “leccaculo”, ”sempre stato una merda”, ”ridicolo”, ”imbarazzante”, ”pavido”, ”sei solo un aiutante dei corrotti, corruttori e malavitosi”, ”prendilo nel c..”, ”I gay fascisti come lui andrebbero…”. Il conduttore Rai Pierluigi Diaco ha incassato sui social un po’ di tutto, dopo essersi permesso di dire, pubblicamente, che avrebbe votato Sì nella consultazione referendaria di domenica e lunedì. Da quel momento è destinatario di una campagna di odio verbale, condito da velate minacce, dopo la dichiarazione che ha rilasciato in esclusiva all’Adnkronos. L’odio social è testimoniato anche dalla centinaia di messaggi violenti comparsi a commento della sua dichiarazione nei post pubblicati sui canali dell’agenzia. Contattato dall’Adnkronos, Diaco sottolinea: ‘‘Non commento i social. Che dicano quello che vogliono. Io ho detto pubblicamente la mia con educazione”. Anche Fiorello, ieri, si era schierato con Diaco sottoscrivendo quella frase ironica pronunciata dal conduttore Rai, “se voti No se un testimonial, se voti Sì sei un leccaculo…”.
Insulti a Diaco, la solidarietà della po…
