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“Le mie ferite per i film che non sono riuscito a fare”: Giuseppe Tornatore si racconta al Festival del Cinema di Bari

FONTE
TPI - The Post Internazionale
Antonella Matranga·25 marzo 2026 alle 11:37
ARTICOLO

Giuseppe Tornatore ha partecipato al Festival del Cinema di Bari, ricevendo il Premio Bif&st Arte del cinema e condividendo ricordi della sua carriera e della sua passione per la fotografia.

Un bagno di folla per l’incontro con il pubblico di Giuseppe Tornatore, ieri al Bif&st dove il regista premio Oscar protagonista di una retrospettiva che ne ripercorre la filmografia, da “Il Camorrista” a “Brunello – Il visionario garbato”, ha ricevuto il Premio Bif&st Arte del cinema, e dove in mattinata in un affollato Teatro Petruzzelli ha dialogato appassionatamente con il giornalista Paolo Mereghetti dopo la proiezione de “La migliore offerta”, vincitore nel 2013 di sei David di Donatello, partendo proprio dai suoi inizi: “Sin da piccolo avevo l’attrazione per il cinema ma non avevo gli strumenti per fare delle riprese. La macchina fotografica era più accessibile, e quando scoprii la fotografia di Ferdinando Scianna e del mio maestro Mimmo Pintacuda ebbi una folgorazione: si poteva fotografare la vita a sua insaputa. Così iniziai a portare la macchina fotografica sempre con me, dai 10 ai 25 anni. È stata una palestra formativa straordinaria: osservavo per ore, giorni, settimane, mesi le figure umane”.

Dal suo primo amore al complesso dell’opera prima

Un periodo che Tornatore ricorda con molta nostalgia: “Andare in giro e fotografare di nascosto o riprendere in Super8 ai miei…

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PERSONE
Giuseppe Tornatore
Paolo Mereghetti
LUOGHI
Bari
Teatro Petruzzelli
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