Confindustria lancia l'allarme recessione. Ma la Bce lo ignora: ipotesi rialzo dei tassi
“Confindustria lancia un allarme recessione legato alla guerra in Iran, evidenziando l'incertezza economica per l'Italia e la necessità di misure urgenti a livello europeo.”
L'allarme recessione lanciato da Confindustria, la missione di Giorgia Meloni in Algeria per blindare le forniture di gas e la cautela della Bce sui tassi raccontano tre facce della stessa emergenza: la guerra in Iran sta ridefinendo gli equilibri economici europei e l'Italia prova a difendere crescita e industria muovendosi su più fronti, tra diplomazia energetica, richieste di sostegno alle imprese e vigilanza sulla politica monetaria.
Il Rapporto di Previsione di primavera del Centro Studi Confindustria (CsC) mette nero su bianco una preoccupazione che a Viale dell'Astronomia non nascondono: il conflitto in Medio Oriente è ormai la variabile decisiva per l'economia italiana nei prossimi due anni. Il quadro internazionale era già fragile e l'escalation ha aggiunto "incertezza e altri impatti negativi per le economie", rendendo la crescita sempre più dipendente da energia e commercio globale. Il presidente Emanuele Orsini ha parlato apertamente della necessità di "misure urgenti, soprattutto a livello europeo", chiedendo "una risposta veloce" e "un atto di responsabilità" alla politica perché "oggi come non mai serve una responsabilità condivisa di maggioranza e opposizione".
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Quotidiano Nazionale PoliticaL’allarme di Confindustria: "Rischiamo la recessione". Stime di crescita tagliate
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