Economia

Crescita sì, crescita no. La variante Iran per l’Italia nelle previsioni di Confindustria

FONTE
Formiche.net
Gianluca Zapponini·25 marzo 2026 alle 11:57
ARTICOLO

L'articolo presenta le previsioni economiche di Confindustria per l'Italia, evidenziando tre scenari futuri influenzati dalla guerra in Iran, con rischi significativi di stagnazione o recessione.

Per le imprese italiane è tempo di fare i primi, veri, conti con la crisi in Medio Oriente e la sostanziale chiusura dello stretto di Hormuz. L’occasione è arrivata con la presentazione delle previsioni per l’economia italiana ed europea elaborate dal Centro studi di Confindustria e presentate in mattinata presso l’auditorium Loyola di Piazza della Pilotta, nel cuore del centro storico di Roma. La situazione è talmente fluida, che gli economisti di Viale dell’Astronomia hanno elaborato tre scenari futuri, tutti connessi con l’andamento e la durata della guerra mossa da Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

Le tre ipotesi di Confindustria

Ebbene, debole aumento del Pil, stagnazione o recessione. Sono esattamente questi i tre scenari che il Centro Studi di Confindustria prospetta per l’economia dell’Italia nel 2026. Nell’ipotesi in cui la guerra in Iran termini a marzo, gli economisti stimano per esempio una crescita dello 0,5% nel 2026, più bassa di quanto previsto a ottobre scorso di 0,2 punti percentuali, e dello 0,6% nel 2027. Se il conflitto dovesse, invece, terminare a giugno si prospetta un Pil 2026 pari a zero e un modesto +0,1% per l’anno prossimo. Nello scenario peggiore,…

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