Crescita sì, crescita no. La variante Iran per l’Italia nelle previsioni di Confindustria
“L'articolo presenta le previsioni economiche di Confindustria per l'Italia, evidenziando tre scenari futuri influenzati dalla guerra in Iran, con rischi significativi di stagnazione o recessione.”
Per le imprese italiane è tempo di fare i primi, veri, conti con la crisi in Medio Oriente e la sostanziale chiusura dello stretto di Hormuz. L’occasione è arrivata con la presentazione delle previsioni per l’economia italiana ed europea elaborate dal Centro studi di Confindustria e presentate in mattinata presso l’auditorium Loyola di Piazza della Pilotta, nel cuore del centro storico di Roma. La situazione è talmente fluida, che gli economisti di Viale dell’Astronomia hanno elaborato tre scenari futuri, tutti connessi con l’andamento e la durata della guerra mossa da Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
Le tre ipotesi di Confindustria
Ebbene, debole aumento del Pil, stagnazione o recessione. Sono esattamente questi i tre scenari che il Centro Studi di Confindustria prospetta per l’economia dell’Italia nel 2026. Nell’ipotesi in cui la guerra in Iran termini a marzo, gli economisti stimano per esempio una crescita dello 0,5% nel 2026, più bassa di quanto previsto a ottobre scorso di 0,2 punti percentuali, e dello 0,6% nel 2027. Se il conflitto dovesse, invece, terminare a giugno si prospetta un Pil 2026 pari a zero e un modesto +0,1% per l’anno prossimo. Nello scenario peggiore,…
Repubblica EconomiaConfindustria, lo scenario da incubo della guerra lunga: per l’Italia shock inflazione e recessione
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