Italiano, storico, Antico. Ecco come nasce il sigaro simbolo di artigianalità (anche grazie alle donne)
“L'articolo esplora la storia del sigaro Toscano, evidenziando il suo sviluppo da un errore fortunato a un prodotto di successo internazionale, con un focus sull'artigianalità e l'innovazione. Viene anche menzionato il ruolo delle donne e la tradizione legata a questo prodotto.”
nostro inviato a Lucca
Volevano buttarlo in Arno, oggi ne vendono 250 milioni di pezzi l'anno in 50 Paesi. Parafrasando un modo di dire popolare, è certo che negli ultimi due secoli per il Sigaro Toscano il fumo sia davvero cambiato. Un po' per caso, un po' per competenza, un po' per il coraggio di chi ha voluto investire sul tabacco made in Italy.
Ma andiamo con ordine, ovvero dalla storia di cui è impregnato l'impianto delle Manifatture, a Lucca, casa spirituale e molto materiale del Toscano. È lo stabilimento europeo in cui si confeziona il maggior numero di sigari fatti a mano, ed è attivo dal 2004, anno del trasloco delle linee di produzione - e di tanti crocefissi e pezzi di arte sacra, ai quali i lucchesi sono devotissimi - dalla vecchia sede nel convento di Porta sant'Anna. Quella nuova è sempre più innovativa e accogliente anche per i turisti, e ha visto prima il passaggio di proprietà dai Monopoli di Stato a British Tobacco, fino alla nascita di Manifatture Sigaro Toscano, la società che - dall'interno di Alta Gamma - ha dato a questo vizio italianissimo uno standing opposto ai suoi natali assai plebei.
Già, perché "come molte altre eccellenze, il Toscano - racconta il…
Sigaro toscano, tra identità da tutelare e normativa UE che rischiano di penalizzarlo
Turchi, tedeschi, cinesi. Il boom dell'export più forte delle guerre
Quotidiano Nazionale PoliticaTabacco: La Pietra (Agricoltura), “filiera eccellenza italiana, accordi decisivi per investimenti e competitività’
Quotidiano Nazionale Politica