Politica Interna

2006, 2016, 2026: il popolo italiano ha scelto ancora una volta la Costituzione del 1948

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Sostenitore·23 marzo 2026 alle 15:26
ARTICOLO

L'articolo analizza il recente referendum che ha visto il popolo italiano rifiutare riforme costituzionali, sottolineando la differenza tra i politici attuali e i Padri Costituenti, evidenziando una mancanza di visione a lungo termine nella politica contemporanea.

di Roberto Celante

Ha vinto il NO. In un Paese che va a rotoli, dove la politica che conta è passata dalle “cene eleganti” alle cene alla “Bisteccheria d’Italia”, il popolo italiano ha scelto ancora una volta la Costituzione del 1948. Quella di Basso e Calamandrei, di La Pira, Mortati e Perassi, di Ruini, Terracini e di altri eminenti giuristi che, in collaborazione con politici di altri tempi, molti dei quali ex perseguitati ed ex partigiani, diedero ad un Paese in macerie le fondamenta solide per ripartire in democrazia e nel rispetto dei diritti umani.

Gli italiani, come nel 2006 e nel 2016, quando bocciarono due riforme che adulteravano la forma di governo, hanno spedito un altro NO a Palazzo Chigi, la reale culla di tre riforme che, con protagonisti diversi, miravano ad alterare l’equilibrio dei poteri faticosamente delineato dai Padri Costituenti, da coloro che seppero superare logiche di parte, per trovare una non facile sintesi tra visioni politiche antitetiche.

I politici di oggi, come quelli di dieci e di vent’anni fa, sono molto diversi dai Padri Costituenti, non soltanto per vissuto personale, ma anche per sensibilità istituzionale e soprattutto per forza e valore de…

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PERSONE
Roberto Celante
Basso
Calamandrei
La Pira
Mortati
Perassi
Ruini
Terracini
ENTI E ISTITUZIONI
Palazzo Chigi
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