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Com'è effimero il successo (non quello di Pupi Avati...)

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Stefano Giani)·28 marzo 2026 alle 04:00
ARTICOLO

L'articolo presenta l'ultima opera di Pupi Avati, 'Nel tepore del ballo', evidenziando il tema del fallimento e della caduta del successo nel mondo televisivo.

da Bari

A Gianni Riccio la vita aveva detto male fin dal principio. La madre morì nel darlo alla luce, il padre non lo aveva mai voluto e sarebbe morto poco dopo essersene preso cura suo malgrado, lasciandolo solo con la zia. Nemmeno il matrimonio gli disse bene e andò in frantumi. Solo la carriera da anchorman della tv sembrò sorridergli, finché... Già, perché anche lì, il castello di lustrini, paillettes e lusinghe fu travolto dal tintinnar di manette. E il mitico e osannato presentatore dagli altari si ritrovò nella polvere. Nel tepore del ballo è l'ultima - nel senso della più recente - opera di Pupi Avati, presentata ieri nell'ambito del Bifest di Bari. A tenerla a battesimo, il cast al completo che comprende Massimo Ghini (Riccio), Isabella Ferrari (la moglie), Lina Sastri (la zia), Giuliana De Sio, Pino Quartullo, Raul Bova e l'amichevole partecipazione di Bruno Vespa e Jerry Calà.

Le atmosfere sono quelle familiari al regista bolognese nel diafano scolorirsi dei ricordi in un giorno di lacrime, cui si aggiunge l'implacabile ossessione del fallimento e, nel tepore del ballo, la caduta delle stelle filanti. Il mondo televisivo, riflesso di un mercato con i cuori in vendita…

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TONONeutro/Informativo
PERSONE
Gianni Riccio
Pupi Avati
Massimo Ghini
Isabella Ferrari
Lina Sastri
Giuliana De Sio
Pino Quartullo
Raul Bova
Bruno Vespa
Jerry Calà
LUOGHI
Bari
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