Trump, l’ultimatum slitta al 6 aprile. Nuove repressioni in Iran, bambini di 12 anni aiuteranno le forze Basij
“L'articolo riporta l'intensificarsi dei bombardamenti contro l'Iran da parte di Israele e Stati Uniti, mentre Donald Trump rinvia un ultimatum per la liberazione dello Stretto di Hormuz, evidenziando le tensioni geopolitiche in corso.”
Si intensificano i bombardamenti israelo-americani contro siti strategici iraniani. Ieri, pesanti attacchi aerei hanno colpito l’impianto di acqua pesante di Khondab nella provincia di Markazi e l’impianto di produzione di yellowcake di Ardakan nella provincia di Yazd. Colpiti anche gli impianti siderurgici nel Kuzestan e a Mobarakeh, nella provincia di Isfahan.
In risposta, i Guardiani della rivoluzione islamica hanno dichiarato che alle navi dirette verso i porti degli alleati degli Stati Uniti e di Israele è vietato il transito nello Stretto di Hormuz e hanno avvertito che verranno adottate “misure severe” qualora tentassero di attraversarlo. Intanto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha fatto slittare ancora al 6 aprile la sua minaccia di distruggere le infrastrutture energetiche iraniane, nel caso in cui l’Iran non avesse aperto completamente lo Stretto di Hormuz, lasciando libero il passaggio delle navi. Poco prima della scadenza, prevista per il 23 marzo, l’aveva prorogato di cinque giorni, affermando: “Stiamo parlando con l’Iran, ci sono progressi”. Teheran ha sempre negato l’esistenza di colloqui. Con la scadenza di quest’ultima, che era prevista per oggi, sab…
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