Politica Interna

Grazie Giorgia, ottimo comitato del No!

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Sostenitore·25 marzo 2026 alle 15:15
ARTICOLO

L'articolo critica la gestione della maggioranza nel sostenere il Sì al referendum costituzionale, evidenziando come il loro approccio abbia contribuito alla vittoria del No. Viene sottolineato il ruolo dell'opposizione, che nonostante il risultato favorevole, ha mostrato un impegno limitato.

di Giuseppe Castro

A valle dell’insperata vittoria del No al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, resta un dato politico difficilmente contestabile: senza il sostegno involontario della maggioranza e dei più autorevoli rappresentanti del Sì, il No con ogni probabilità non ce l’avrebbe fatta.

I disastri della maggioranza nel sostenere il Sì al referendum sono stati molti, e spesso imbarazzanti. Il fronte del Sì ha oscillato di continuo tra due registri incompatibili: da una parte la promessa di una riforma razionale dell’ordinamento giudiziario, dall’altra una retorica da resa dei conti con le toghe “rosse”. Toni spesso patetici e sopra le righe che hanno finito per rafforzare la narrazione del No in difesa dell’indipendenza della magistratura. Se da un lato Meloni e Nordio cercavano di rassicurare gli elettori, sostenendo che la riforma non servisse a liberarsi dei magistrati, dall’altro la macchina della maggioranza continuava a battere sui soliti argomenti: la magistratura “politicizzata”, i giudici che impedirebbero di governare, casi mediatici (Garlasco, la famiglia nel bosco) usati come clava propagandistiche, ed infine tutta una serie di spot che di fatto offendeva…

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