Politica Estera

Il piano segreto del Mossad, la rivolta mancata e i raid: spunta il retroscena sulla guerra in Iran

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Davide Bartoccini)·23 marzo 2026 alle 14:01
ARTICOLO

L'articolo analizza il fallimento del piano del Mossad per innescare una rivolta in Iran, evidenziando le difficoltà del regime teocratico nonostante i bombardamenti e le operazioni di intelligence.

Il piano per raggiungere un regime change in Iran attraverso l’operato del Mossad, che avrebbe dovuto “innescare una rivolta interna” per abbattere il regime teocratico degli ayatollah, dopo una decapitazione “dal cielo”, è fallito. O è stato quanto meno accantonato. Secondo quanto riportato oggi dal New York Times, che ha intervistato più di una dozzina di funzionari al corrente dei fatti, le speranze che il presidente americano Donald Trump riponeva nelle capacità degli israeliani, considerati da buona parte dell’opinione pubblica statunitense i veri promotori dell’escalation in Medio Oriente, erano mal riposte.

All’inizio della quarta settimana di guerra, dopo aver colpito oltre 10.000 obiettivi militari e governativi nella campagna aerea congiunta condotta dalla coalizione israelo-statunitense, il regime di Teheran sembra aver perso le sue figure apicali, ma nessun genere di consenso da parte del popolo, che ora deve fare i conti con le bombe. Stando alle valutazioni dell'intelligence americana e israeliana, la conclusione è che il “governo teocratico iraniano è indebolito ma intatto”. L’infiltrazione di centinaia di spie del Mossad per destabilizzare l’Iran dall’interno e rec…

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