Il Mossad e l’analisi degli equilibri interni iraniani. Scrive Petrelli
“L'articolo discute la teoria israeliana sulla decapitazione del regime iraniano e il ruolo del Mossad nel pianificare una rivolta interna in caso di guerra con l'Iran.”
I maggiori quotidiani internazionali hanno fornito ulteriori dettagli sulla teoria israeliana di cui vi abbiamo parlato la settimana scorsa, legata alla decapitazione del regime, ovvero che quest’ultima avrebbe potuto essere determinante nell’innescare una rivolta all’interno dell’Iran. Come avevamo sottolineato, non era chiaro chi avesse elaborato questa teoria e l’avesse presentata al primo ministro israeliano e il presidente USA; oggi ne conosciamo l’autore: il Mossad, il servizio di intelligence estera israeliano.
Tra gennaio e febbraio, mentre USA e Israele si preparavano a entrare in guerra con l’Iran, il direttore del Mossad, David Barnea, presentò al Primo Ministro Netanyahu e al presidente Trump un piano: entro pochi giorni dall’inizio della guerra, dopo aver eliminato i principali leader iraniani, il Mossad avrebbe attivato una serie di risorse all’interno del paese per galvanizzare l’opposizione, scatenando rivolte e disordini potenzialmente in grado di portare al crollo del regime, ponendo fine rapidamente alla guerra.
Ovviamente non siamo in grado di avanzare ipotesi sulla qualità dell’intelligence alla base della proposta avanzata da Barnea ai due leader, né sulla q…
Guerra all’Iran: scarse certezze, tanti dubbi
Il piano segreto del Mossad, la rivolta mancata e i raid: spunta il retroscena sulla guerra in Iran
Guerra o accordo? Israele aspetta Trump e cambia strategia: «Iran maestro nel nascondere armi, ecco dove colpiamo ora»
TPI - The Post Internazionale