Mercato unico dei servizi, la Corte dei conti europea boccia Bruxelles: “Ancora troppe barriere”

“La Corte dei conti europea critica la Commissione europea per la sua insufficiente azione nel rimuovere le barriere al mercato unico dei servizi, evidenziando un'integrazione incompleta che frena la competitività. Nonostante le iniziative, gli ostacoli rimangono significativi e le piccole e medie imprese continuano a incontrare difficoltà nel operare oltre confine.”
Roma, 26 marzo 2026 – La Commissione europea non ha fatto abbastanza per rimuovere gli ostacoli che da anni limitano la prestazione di servizi tra Paesi membri. È la conclusione di un nuovo rapporto della Corte dei conti europea (ECA), che punta il dito contro una strategia giudicata poco ambiziosa e priva di obiettivi chiari.
Il dato più emblematico: nonostante i servizi rappresentino circa il 70% del Pil dell’Ue, solo il 20% viene fornito oltre confine. Un segnale di integrazione incompleta del mercato unico, che continua a frenare competitività e crescita.
Secondo l’audit, circa il 60% degli ostacoli individuati già nel 2002 è ancora in piedi nel 2023. Tra i principali problemi: differenze nei requisiti nazionali di autorizzazione, regolamentazioni divergenti, burocrazia complessa e restrizioni all’invio di lavoratori all’estero.
“Le imprese nell’Ue continuano ad affrontare una salita ripida quando cercano di operare oltre confine”, ha dichiarato Hans Lindblad, responsabile del rapporto. “Gli sforzi della Commissione per eliminare le barriere restano insufficienti”.
Il risultato è un mercato frammentato, in cui operare in un altro Stato membro resta costoso e complesso, sopr…
