Ecco le truppe francesi del Crédit Agricole che vogliono sbancare Banco Bpm
“L'articolo analizza la lista di minoranza presentata da Crédit Agricole per il rinnovo del cda di Banco Bpm, evidenziando l'intento di offrire un'alternativa agli azionisti senza cercare il controllo del consiglio.”
Lista di minoranza, sostegno al management e nessuna rottura con i vertici (al momento). Ma dietro la strategia dei francesi – forti del 20% e dell’ok della Bce a crescere – si intravede un rafforzamento progressivo del peso in consiglio, alla luce delle nuove regole della Legge Capitali
Crédit Agricole, primo azionista di Banco Bpm con il 20,1% del capitale, ha depositato la sua lista di minoranza per il rinnovo del cda dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna (Ceo) e Massimo Tononi (presidente), in scadenza il prossimo 16 aprile.
Sette nomi, tutti di peso, e una linea ufficiale costruita con cura: nessuna volontà di controllo, nessuna contrapposizione al board, nessuna ambizione sulle poltrone di vertice.
“La nostra lista comprende solo sette candidati e non può quindi determinare una maggioranza di consiglieri. Inoltre, non include alcun candidato alla carica di amministratore delegato o di presidente”, ha spiegato l’istituto francese.
L’obiettivo, dicono i francesi, è “offrire agli azionisti un’alternativa chiara e trasparente” e “apportare un contributo significativo alla governance”, con candidati “dotati di competenze solide e significative” per “potenziare la creazion…
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