Larisa Rejsner, la spia che voleva far crollare la Gran Bretagna e l'Impero
“L'articolo esplora la figura storica di Larisa Rejsner, una spia sovietica, e il suo tentativo di unire Germania e Mosca durante un periodo di fermento politico. Viene descritto il contesto storico e le sue ambizioni rivoluzionarie.”
Siamo a Kabul all'inizio degli anni Venti. Il fragile re Amanullah Khan deve barcamenarsi tra l'Impero britannico e le sue velleità di autonomia. Proprio per questo è stato tra i primi a riconoscere la neonata Unione delle repubbliche socialiste sovietiche. Motivo per cui Larisa Rejsner è stata inviata lì assieme al marito Fëdor Raskol'nikov, ex comandante della flotta del Volga assieme al quale ha compiuto alcune delle più temerarie imprese durante la lotta contro i Bianchi. Non senza conseguenze, Larisa è devastata dalla malaria, il marito dalla vodka. Ma Larisa, per quanto infragilita, resta sempre sé stessa ovvero la "valchiria della rivoluzione" e una formidabile spia. Mentre si aggira per la città nascosta in un burqa si imbatte nei piani segreti con cui l'ufficiale tedesco Oskar von Niedermayer aveva cercato, pochi anni prima, partendo proprio dall'Afghanistan, di rovesciare l'Impero britannico, colpendolo nel luogo più inaspettato: l'India, tassello chiave nel Grande gioco fra Oriente e Occidente. Adesso, nella Germania sconfitta, è tutto un ribollire di fermenti sovversivi e Larisa accarezza il folle piano di fare di Niedermayer l'anello di congiunzione con il generale Tuc…
