La lunga marcia dello spionaggio cinese nei social professionali
“L'articolo analizza le recenti attività di spionaggio cinese su LinkedIn, evidenziando un'operazione coordinata dal ministero della Sicurezza di Stato cinese per reclutare europei legati a istituzioni dell'UE e della NATO.”
San Francisco (California). Non è una novità. Semmai, è una conferma, e un salto di qualità. Già nel 2018, il controspionaggio denunciava una campagna «super aggressiva» su LinkedIn condotta dall’intelligence cinse per reclutare americani con accesso a informazioni sensibili. William Evanina, allora capo del controspionaggio statunitense, parlava apertamente, a Reuters, di migliaia di contatti simultanei attraverso profili falsi e finte offerte di lavoro. Non un episodio isolato, ma un metodo già allora considerato sistemico, tanto da spingere le autorità a chiedere una maggiore collaborazione alle piattaforme e una maggiore sensibilità da parte del mondo accademico e della ricerca.
È da qui che bisogna partire per leggere l’inchiesta pubblicata nei giorni scorsi da Intelligence Online, sito francese tra i più informati sulle dinamiche dell’intelligence europea. Il caso della ex collaboratrice francese della Commissione europea contattata da una falsa società di consulenza non introduce una tecnica nuova. Mostra, piuttosto, quanto quella tecnica sia maturata.
Secondo Intelligence Online, dietro profili come “Kevin Zhang” ci sarebbe un’operazione coordinata dal ministero della Sic…
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