Intelligence per intelligence? A cosa mira davvero il gioco pericoloso del Cremlino
“L'articolo analizza una proposta del Cremlino per sospendere la condivisione di informazioni di intelligence con l'Iran in cambio di una simile azione da parte degli Stati Uniti nei confronti dell'Ucraina, suscitando preoccupazioni in Europa per le implicazioni diplomatiche.”
Una proposta apparentemente equa, ma in realtà profondamente sbilanciata a favore di Mosca, e capace di raggiungere (almeno parzialmente) gli effetti desiderati nonostante essa sia stata declinata. Una mossa diplomatica da manuale quella realizzata dal Cremlino pochi giorni fa quando l’inviato speciale russo Kirill Dimitriev si è recato a Miami per un incontrarsi con l’inviato speciale statunitense Steve Witkoff e con Jared Kushner, genero del presidente Donald Trump, incontro che si colloca all’interno del più ampio negoziato tra Stati Uniti e Russia sul conflitto in Ucraina e non solo.
In questa occasione, secondo due persone a conoscenza dei fatti, Dmitriev avrebbe proposto ai propri interlocutori una sospensione da parte del suo Paese della condivisione di informazioni di intelligence con Teheran, che impiega tali dati per colpire bersagli statunitensi in Medio Oriente, chiedendo però in cambio che gli Stati Unti facessero la stessa cosa con l’Ucraina.
Nonostante gli Stati Uniti abbiano rifiutato la proposta, soltanto il fatto che tale proposta sia stata sollevata ha messo in allarme il mondo diplomatico europeo. Il timore è che Mosca stia tentando di sfruttare il canale dire…
