Difesa e Sicurezza

Dimenticate James Bond: oggi le potenze ostili arruolano le spie della porta accanto

FONTE
Secolo d Italia
Alice Carrazza·22 marzo 2026 alle 05:00
ARTICOLO

L'articolo evidenzia come le potenze ostili stiano reclutando cittadini comuni per attività di spionaggio, sollevando preoccupazioni tra i servizi di sicurezza europei. Questa nuova strategia potrebbe compromettere la sicurezza nazionale.

Due adolescenti si muovono tra gli edifici istituzionali all’Aia, uno zainetto in spalla e un dispositivo elettronico. Non cercano di entrare né di nascondersi. Si limitano a camminare, fermarsi, registrare segnali. Solo dopo mesi si scoprirà che stavano mappando il traffico Wi-Fi attorno a sedi sensibili, tra cui quella dell’Europol e dell’Eurojust. Secondo gli inquirenti olandesi, agivano su indicazione di un gruppo legato alla Russia. Non erano agenti addestrati, né parte di una rete strutturata di spie. Erano cittadini qualunque.

La nuova strategia

È questo il punto di svolta che preoccupa i Servizi europei. Come ha spiegato a Politico.eu Youssef Ait Daoud, responsabile delle minacce alla sicurezza nei Paesi Bassi, «per fare spionaggio, ormai, non serve più per forza una spia». Non servono più professionisti infiltrati per anni sotto copertura. Sempre più spesso, le operazioni vengono affidate a persone comuni, reclutate online con promesse di denaro o semplicemente con l’attrazione del rischio.

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Youssef Ait Daoud
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