Politica Interna

Onda Islam tra spallata e minacce al Giornale

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Giulia Sorrentino)·25 marzo 2026 alle 11:00
ARTICOLO

L'articolo analizza le minacce e le tensioni politiche legate a gruppi islamisti in Italia, evidenziando le interazioni con la stampa e le manifestazioni contro il governo.

"Non sono solo missili. Sono messaggi", dice il predicatore torinese Brahim Baya sotto un video in cui a parlare è il portavoce delle forze armate iraniane. Lo stesso Baya che, postando un nostro articolo, ha definito Il Giornale "giornalaccio di destra" per poi aggiungere "gli stiamo facendo male e ce la possiamo fare". Di che male parla, e che cosa intende? Perché continuare a minacciare chi spiega, fatti e dati alla mano, il disegno che ha in mente una persona che elogia una dittatura ed è amico di Mohamed Shahin, ritenuto dal Viminale esponente della Fratellanza musulmana e un pericolo per la sicurezza nazionale?

Non è la prima volta che lui, Davide Piccardo tramite il sito islamista "La Luce" e, prima che fosse messo in carcere anche Mohammad Hannoun, prendono di mira il nostro giornale con minacce, insulti, tentativi di bavaglio che certo non ci faranno smettere di raccontare ogni nefandezza che viene commessa. Ed è per questo che anche uno dei fondatori dell'Ucoii, Roberto Hamza Piccardo, dopo la vittoria del no al referendum, ha fatto un post le faccine sorridenti con scritto: "Alla cortese attenzione dei direttori de Il tempo, Il giornale, Libero La differenza tra i no e…

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Brahim Baya
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