I socialisti tengono Parigi e Marsiglia (senza Mélenchon). Le Pen esulta al Sud
“L'articolo riporta i risultati delle elezioni comunali in Francia, evidenziando il successo del Partito Socialista a Parigi e Marsiglia e le difficoltà delle alleanze con l'estrema sinistra. Marine Le Pen esulta per i risultati positivi del suo partito nel sud della Francia.”
Finita la suspense a Parigi e Marsiglia. Il Ps si conferma nelle due principali città francesi; le sole due tra le grandi dove il Partito socialista ha bocciato intese con gli "insoumis". Nella capitale trionfa ai "ballotaggi" Emmanuel Grégoire, che aveva rifiutato ogni alleanza con i mélenchoniani e stacca di circa dieci punti l'avversaria neogollista Rachida Dati. Il nuovo sindaco festeggia girando in biclicletta per la Ville Lumière. Mentre nella città focena mantiene la fascia di primo cittadino l'uscente Ps Benoît Payan, lasciando indietro l'avversario lepenista Franck Allisio che aveva sperato in una mutazione genetica dell'elettorato fino all'ultimo visto il buon risultato del primo turno. E Lille premia l'alleanza tra il Ps di Arnaud Deslandes con gli ecologisti contro la candidata mélenchoniana.
Ecco allora la prima risposta attesa dalla seconda tornata delle "comunali": non hanno funzionato granché le desistenze, riconciliazioni e intese "tecniche" sul piano locale tra socialisti ed estrema gauche di Mélenchon, specie dopo essersele dette di santa ragione per settimane. Meglio ognun per sé. A tarda sera si tirano le somme. Alleanze sconfitte a Poitiers, Besançon, Tolosa…
