Poste rilancia sul risiko. "Tim sarà aggressiva"
“L'amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, annuncia un'offerta pubblica di acquisto su Tim, evidenziando un futuro di consolidamento aggressivo nel settore delle telecomunicazioni. L'operazione prevede un controllo significativo da parte di istituzioni pubbliche.”
Da un lato c'è l'operazione di sistema, dall'altra c'è un futuro ancora tutto da scrivere. Lo spiega in conferenza stampa l'amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante (in foto), che all'indomani dell'Offerta pubblica di acquisto e scambio su Tim annuncia che la società delle telecomunicazioni sarà «più aggressiva» sul fronte del consolidamento del settore. Tradotto: il nuovo corso continerà a puntare su un grosso matrimonio con un altro operatore delle tlc. Tim «non sarà quotata in Borsa ma l'operatore nelle tlc sarà presente», la società rimarrà «stand alone e l'iconico brand sarà protetto».
L'affondo di Poste è nato cammin facendo, con l'ingresso nel capitale di Tim a febbraio del 2025. Un investimento che ha premiato, considerando che il titolo si è apprezzato del 107% solo nell'ultimo anno. Da lì, l'idea di andare oltre. E magari sfruttare una finestra di mercato con valutazioni favorevoli, seguite dallo smottamento post guerra Iran. Ne esce un'esperimento senza precedenti: un gruppo da 26,9 miliardi di ricavi, 150mila dipendenti, una gamma di attività che va dai pacchi, passando per i prodotti finanziari, la telefonia, i prodotti energetici fino al cloud con…
