Giustizia

Referendum, 34 buone ragioni per dire Sì alla separazione delle carriere

FONTE
Il Riformista
Luca Marafioti Oliviero Mazza e Daniele Negri·22 marzo 2026 alle 08:12
ARTICOLO

L'articolo presenta 34 argomentazioni a favore della separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, sottolineando l'importanza di un processo giusto e imparziale.

Referendum, 34 buone ragioni per dire Sì alla separazione delle carriere

Perché il giusto processo si deve svolgere nel contraddittorio fra le parti, in condizioni di parità, dinanzi a un giudice terzo e imparziale. Secondo la stessa giurisprudenza costituzionale, l’imparzialità è solo “un aspetto di quel carattere di “terzietà” che connota nell’essenziale tanto la funzione giurisdizionale quanto la posizione del giudice, distinguendola da quella degli altri soggetti pubblici, e condiziona l’effettività del diritto di azione e difesa in giudizio”.

Perché la parità fra le parti si realizza solo se il giudice è terzo ossia equidistante dalle parti stesse nella sua distinta posizione ordinamentale.

Perché il giudice non deve avere alcun interesse in comune con il pubblico ministero, né personale, né processuale, né di carriera.

Perché l’unico vero garante del giusto processo e dei diritti dei cittadini imputati è il giudice terzo, non certo il pubblico ministero che svolge le funzioni di persecuzione penale.

Perché a funzioni distinte, di accusa e di decisione, devono corrispondere ordinamenti distinti ed è un voluto fraintendimento quello di confondere i passaggi di funzione con…

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