Referendum, la posta in gioco sulla giustizia: carriere separate, Csm, sorteggio e Alta Corte
“L'articolo analizza il referendum sulla giustizia, evidenziando il ruolo del sorteggio dei magistrati e le problematiche legate alle correnti nel sistema giudiziario italiano.”
Quando Luca Palamara era leader dell’Associazione nazionale magistrati, gli contestavo spesso lo scambio di promozioni, trasferimenti e sanzioni disciplinari nel gioco perverso delle correnti, in danno di magistrati meritevoli ma privi di sostegno. Lui mi rispondeva: “L’unico modo per ammazzarci (stroncare le correnti) è sorteggiare i componenti del Consiglio superiore della magistratura”. Nella notte tra l’8 e il 9 marzo 2019 fu documentato con intercettazioni e uso del trojan un incontro di Palamara, politici e membri del Csm nell’hotel Champagne di Roma per trattare sulla nomina del nuovo procuratore della Repubblica di Roma. Palamara fu radiato dalla magistratura, i consiglieri del Csm dovettero dimettersi, ma quella era soltanto la punta di un iceberg dieci volte più profondo. Non furono fatte rese pubbliche migliaia di intercettazioni che coinvolgevano, come d’uso, l’intero mondo dei rapporti tra politica e magistratura.
Referendum sulla Giustizia, come funziona il voto del 22 e 23 marzo
Il sorteggio è l’elemento chiave della riforma per la quale voteremo domani e lunedì. Si può scegliere legittimamente se cambiare le cose o lasciarle come stanno. Lascia perplessi la tesi c…
Per cosa si vota al referendum 2026: separazione delle carriere, sdoppiamento del Csm e Alta corte. La riforma della Giustizia alla prova del nove
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AGI Politica