Politica Estera

Il punto sugli attacchi incrociati ai centri energetici del Golfo

FONTE
Lettera43
Redazione·19 marzo 2026 alle 09:22
ARTICOLO

L'articolo riporta una serie di attacchi incrociati alle infrastrutture energetiche nel Golfo, con conseguenze diplomatiche tra Iran e Qatar, e minacce da parte degli Stati Uniti.

Nelle ultime ore in Medio Oriente ci sono stati una serie di attacchi incrociati che hanno preso di mira le infrastrutture energetiche globali. Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno infatti colpito l’area industriale di Ras Laffan in Qatar, il più grande hub di gas naturale liquefatto (gnl) al mondo, provocando un incendio. L’attacco è giunto come rappresaglia per un precedente raid contro il giacimento di South Pars, in Iran, per il quale Teheran ha incolpato Israele e Stati Uniti avvertendo i vicini del Golfo che le loro industrie petrolifere saranno «completamente distrutte» se ci saranno altri raid. Il presidente americano Donald Trump ha riferito che gli Usa «non sapevano nulla» dei piani dello Stato ebraico per colpire il sito iraniano e che «non ci saranno più attacchi da Israele a quell’importante e prezioso giacimento di gas, a meno che l’Iran non decida di attaccare il Qatar». In caso contrario, ha minacciato il tycoon «gli Stati Uniti d’America, con o senza l’aiuto e il consenso di Israele, faranno esplodere l’intero giacimento di gas di South Pars con una forza che l’Iran non ha mai visto prima». L’attacco a Ras Laffan ha provocato una rottura diplomatica immediata t…

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ENTI E ISTITUZIONI
Guardie rivoluzionarie iraniane
Ministero degli Esteri del Qatar
LUOGHI
Medio Oriente
Ras Laffan
Qatar
South Pars
Iran
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