Giustizia

"Ripartiamo dai dodici milioni che invocano un cambiamento"

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Luca Fazzo)·25 marzo 2026 alle 11:00
ARTICOLO

L'intervista a Lisa Imparato, pm a Santa Maria Capua Vetere, esplora le sue reazioni ai cori dei colleghi dopo il referendum sulla giustizia, evidenziando le divisioni all'interno della magistratura e l'importanza del cambiamento secondo l'opinione pubblica.

Dottoressa Imparato, è più spaventata o stupita dei cori che le hanno dedicato i suoi colleghi per festeggiare la vittoria del No?

"Nessuna delle due. Sono tranquilla e intenzionata ad andare avanti per la mia strada. Certo, non ho condiviso i toni e le forme di quanto accaduto a Napoli. Ma evidentemente conoscere la grammatica istituzionale non è necessario per diventare magistrati".

Lisa Imparato, pm a Santa Maria Capua Vetere, era stata attaccata pesantemente già prima del voto per il referendum, bollata come una sorta di traditrice della categoria per aver osato annunciare il suo voto favorevole alla riforma della Giustizia. E lunedì, dopo il risultato, i cori da stadio dei magistrati napoletani del "Fronte del no" l'hanno presa di nuovo di mira: "Chi non salta Imparato è".

Si sarà almeno un po' arrabbiata.

"Perché mai? Il coro da stadio mi ha fatto sorridere. È bello donare un momento di felicità alle persone. Invece elle parole usate da alcuni colleghi dico che sono brutte, e spero siano motivate solo dalla concitazione del momento".

E per il risultato del referendum è arrabbiata?

"No. Abbiamo chiuso una partita importante, è stata una campagna referendaria molto ricca,…

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