Giustizia

Caiazza: “La campagna di mistificazione del contenuto della riforma ha dato i suoi frutti. La magistratura si è fatta partito”

FONTE
Secolo d Italia
Angelica Orlandi·23 marzo 2026 alle 17:13
ARTICOLO

Gian Domenico Caiazza critica la campagna referendaria contro la riforma della giustizia, sostenendo che la magistratura si è politicizzata e ha distorto il contenuto della riforma proposta. Secondo lui, il voto ha evidenziato una divisione nel Paese riguardo alla necessità di una riforma della giustizia.

“La natura dello scontro è stata molto lontana dal contenuto del quesito referendario”. A vittoria del No ormai acquisita, Gian Domenico Caiazza, presidente del comitato ‘Sì Separa’ ha commentato in tv il risultato della consultazione. Anzitutto un plauso all’istituto democratico che dà la parola agli italiani. “C’è stata una grandissima affluenza” e “se prevale il no in democrazia si prende atto di quello che è accaduto”. Le percentuali rendono evidente un dato: “La metà del Paese voleva questa riforma”. Il Paese si è diviso, la metà prende atto che la giustizia è in sofferenza e che c’era la necessità di una riforma – ha continuato- . Poi va sul punto critico di questa campagna elettorale, l’Anm: “Una istituzione dello Stato si è fatta partito. La magistratura ha scelto di allarmare i cittadini sul contenuto di una riforma che non c’è, perché si è votato sull’indipendenza della magistratura che questa riforma non sfiorava nemmeno”.

Caiazza: “Si è persa una grande occasione di modernizzazione”

Sulla campagna elettorale parla di “un’operazione formidabile di mistificazione del contenuto della riforma che ha dato i suoi frutti”. Quindi “era facilmente prevedibile che lo scontro sa…

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