La sindrome dell’impostore e quella scarsa fiducia in noi stessi che ci condiziona la vita
“L'articolo esplora la sindrome dell'impostore, evidenziando come essa influisca sulla percezione di sé e sulla vita delle persone, collegandola a fattori come il perfezionismo e l'ansia.”
La sindrome dell’impostore? Di cosa si tratta?? È davvero cosi diffusa? Si tratta di una sindrome che si colora di inadeguatezza e colpa di non meritare quanto raggiunto nella vita. Una voce critica mette in dubbio il proprio valore personale e sabota i proprio traguardi. Questo vissuto sembra essere correlato ad uno spiccato antagonismo interpersonale/sociale e si associa a marcati livelli di sofferenza emotiva con vissuti ricorsivi di ansia e depressione.
Il perfezionismo è un nemico
Certamente si connette a standard elevati e perfezionismo. Chi ne soffre (sembra essere più diffusa) riferisce un senso generale di inadeguatezza e la convinzione di non essere capace o meritevole, nonostante i riconoscimenti e gli avanzamenti professionali.
Leggi anche "Turchese non meno di sette", il libro della catarsi tra la magia della parola e la capacità di accettazione
"La mattina scrivo", il film che incoraggia al cambiamento possibile
Può sembrare un paradosso: persone competenti e riconosciute, intimamente si sentono un bluff. Questo rappresenta il nuclei del disagio della sindrome dell’impostore. Più si ricevono lodi e apprezzamenti, più cresce la paura di essere “smascherati”. Talvo…
