Cronaca Politica

Cirino, l’Andreottiano del Regno di Napoli. Il ricordo di Pisicchio

FONTE
Formiche.net
Pino Pisicchio·21 marzo 2026 alle 20:22
ARTICOLO

L'articolo esplora la figura di Paolo Cirino Pomicino, sottolineando il suo legame con Giulio Andreotti e il suo ruolo nella Prima Repubblica, evidenziando l'ironia come strumento di comunicazione politica.

Il filo che legava Paolo Cirino Pomicino a Giulio Andreotti, suo capo corrente democristiano in tutta la Prima Repubblica, oltre l’indubbia intelligenza generosamente donata loro alla nascita, era l’ironia. Istintiva, corrosiva, a volte, capace di leggere le crepe della realtà restituendole con una battuta fulminante. Solo che Giulio la brandiva con sorrisi appena percepibili dal minuscolo movimento del suo labbro sottile, in una prossemica sontuosa che per il resto non lasciava trapelare manco il respiro, e comunque intinta nel cinismo storico del romano che ne ha viste tante. Paolo invece, di statura meno possente, l’accendeva con l’effervescenza del napoletano, con dosi misurate a seconda del destinatario, e il suo sorriso non era nascosto. Posto che, come ricordava Eco, l’ironia è uno strumento raffinato ed elitario, perché suppone che chi ascolta sia sullo stesso livello dell’altro altrimenti rischia di crollare come un soufflé o di essere interpretata come frase anodina, bisognerà riconoscere che, di questi tempi con gli occhi tappati dalla sindrome divaricata del bianco e nero senza sfumature, sarebbe impresa difficile farsi capire con l’ironia di Pomicino.

Tuttavia lui, uo…

SENTIMENTTono dell'articolo
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CriticoNeutroCostruttivo
TONOAnalitico
PERSONE
Paolo Cirino Pomicino
Giulio Andreotti
Umberto Eco
Buccirosso
ENTI E ISTITUZIONI
Governo Italiano
DC
Partito Comunista
LUOGHI
Napoli
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