Con Pomicino finisce quella politica fatta di garbo e Dc. Il ricordo di Stefano Andreotti
“L'articolo presenta un'intervista a Stefano Andreotti che ricorda Paolo Cirino Pomicino, sottolineando il cambiamento nel modo di fare politica rispetto alla Prima Repubblica.”
Il territorio e il collegio venivano al primo posto nella prima repubblica, come anche il rispetto per gli avversari politici. Era un altro modo di vivere la politica e il Parlamento. Così a Formiche.net Stefano Andreotti, già manager Siemens e uno dei quattro figli del sette volte Presidente del Consiglio Giulio, a proposito della scomparsa di Paolo Cirino Pomicino che definisce “una vera memoria storica che adesso viene purtroppo meno”. Non solo un ricordo denso di affetto e di stima, ma l’occasione per mettere a confronto un certo modus operandi. “Se si fosse discusso di più in Parlamento, non quello di oggi ma in quello di allora, – aggiunge sul referendum – si sarebbe probabilmente trovata una soluzione condivisa. Come furono condivise la gran parte delle decisioni e delle soluzioni adottate nella cosiddetta prima repubblica”.
Che ricordo personale ha del ministro Pomicino?
Di ricordi ne abbiamo tanti, perché finché mio padre era in grande attività politica tutti noi fratelli abbiamo frequentato la politica, i personaggi politici molto meno. Con Paolo Cirino Pomicino, con cui eravamo legati da profondo e sincero affetto, abbiamo iniziato ad avere un rapporto molto più strett…
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