Politica Interna

Sorpresa: affluenza boom. Il risultato è appeso alle grandi città del Nord

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Francesco Boezi)·23 marzo 2026 alle 10:00
ARTICOLO

L'articolo riporta un'affluenza elettorale sorprendente, con particolare attenzione alle grandi città del Nord, e analizza le implicazioni politiche per i partiti coinvolti nel referendum.

La prima giornata riserva una grande sorpresa: l'affluenza. Alle ore 12, la partecipazione sfiora il 15%. Alle ore 19, il 40%. Alle 23, il 45.5%. La statistica è abbastanza omogenea ma nelle grandi città, specie nel Nord del Paese, le urne sono più affollate che altrove. La speranza di Elly Schlein, Giuseppe Conte e compagni è riposta nei grandi agglomerati urbani, quelli «rossi». L'idea è quella già vista in altre elezioni italiane e continentali: centro contro periferie. Le grandi città contro il resto del Paese. È un gioco in cui il centrosinistra ci ha spesso rimesso le penne.

E questa volta lo schema, che è già fragile di suo, può saltare con maggiore facilità. Il Pd è diviso, con i riformisti schierati per il Sì. E per il Sì si sono espressi anche Azione e una parte di Italia Viva, forze che pesano proprio nei grandi centri. Tradotto: più affluenza urbana non significa in maniera automatica vittoria del No.

Ipotesi, scenari che soltanto i risultati che emergeranno dalle 15 di oggi potranno confermare o meno. E ancora i sondaggi che avevano calcolato una partecipazione attorno al 50%. Il trend sembra destinato a scavalcare di poco quella cifra. Prima del voto i maggiori isti…

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