Giustizia

Referendum, alle 12 affluenza quasi al 15%: in crescita rispetto ai precedenti. Perché è determinante

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Redazione Politica·22 marzo 2026 alle 11:07
ARTICOLO

L'affluenza alle urne per il referendum sulla riforma della giustizia ha raggiunto quasi il 15% alle 12, con una partecipazione che potrebbe influenzare il risultato finale. Le regioni con la maggiore affluenza includono Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia.

Ha sfiorato il 15 per cento, alle 12, l’affluenza alle urne per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, con cui i cittadini sono chiamati a confermare o bocciare la revisione della Carta che introdurrebbe la separazione delle carriere, la creazione di due Csm (uno per i giudici, l’altro per i pm) e una Corte disciplinare autonoma. Con il quorum non richiesto per la validità, la partecipazione al voto è un elemento decisivo. Gli ultimi sondaggi hanno dato il No il vantaggio, ma secondo la maggior parte degli analisti una percentuale di votanti superiore al 50% potrebbe favorire il Sì. Questo perché l’elettorato di centrodestra è sembrato meno interessato al quesito rispetto a quello di centrosinistra, più mobilitato nelle ultime settimane. Se partecipasse più del previsto, potrebbe incidere sul risultato.

L’affluenza per Regione

È l’Emilia-Romagna la Regione italiana nella quale si registra l’affluenza più alta, toccando il 19,44%. Seguono Friuli Venezia Giulia con il 17,86% e la Lombardia con il 17,57%. Poi Liguria (17,5), Veneto (17,06), Toscana (16,9), Lazio (16,26) e Marche (15,6). Il dato più basso è quello della Calabria, 9,74%, unica Regione insieme alla…

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