E se i Brics intervenissero come intermediari nella guerra in Iran?
“L'articolo analizza come la guerra in Iran stia influenzando l'ordine mondiale, evidenziando il crescente potere dei Brics e il cambiamento delle dinamiche geopolitiche globali.”
Come emerge progressivamente, l’attuale guerra all’Iran agisce come catalizzatore di processi globali la cui portata sembra sfuggire ogni giorno di più. Se però sono tante le cose che non riusciamo ad afferrare, è perché queste accadono con una rapidità e una virulenza che sfidano evoluzioni storiche risultanti da dinamiche secolari (Trump non lo sa, ma l’impero persiano esiste da prima del nostro Medio Evo, e ha conosciuto il suo massimo splendore nel sesto secolo).
Prima considerazione da fare: la geografia e la geopolitica mondiali sono cambiate radicalmente nel corso dei secoli. Si tratta di un processo che, a ben vedere, sempre più ha una causa preponderante: il ruolo – e la disponibilità – di risorse naturali che nel tempo hanno avuto un peso relativo diverso nell’accumulazione della “ricchezza” delle nazioni.
Sulla base di questa evoluzione, una seconda considerazione importante è quella fatta recentemente dal politologo Amitav Acharya, della American University di Washington, il quale in modo molto assertivo ha dichiarato che l’attuale ordine mondiale non è più monopolio dell’Occidente. Due settimane fa le sue parole sono state riprese da Alexander Stubb, il presidente de…
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