Politica Estera

La strategia in Iran? È interessante vedere come la pensano al Cremlino

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Daniele Luttazzi·24 marzo 2026 alle 05:00
ARTICOLO

L'articolo esplora le strategie difensive dell'Iran in risposta agli attacchi degli Stati Uniti e di Israele, evidenziando le implicazioni economiche e militari di tali conflitti. Viene sottolineato il caos economico-energetico e le nuove tattiche iraniane nel contesto della guerra.

La Strategic Culture Foundation è una rivista online diretta dal Servizio di Intelligence Estero russo (SVR) e affiliata al Ministero degli Affari Esteri russo. Dopo l’attacco criminale e illegale contro l’Iran da parte di Usa e Israele; dopo le solite, roboanti, contraddittorie affermazioni di Trump sull’esito rapido del blitz (“due o tre giorni”, “quattro o cinque settimane”, “non ho limiti di tempo”: un documento interno del Pentagono, riportato da Politico, rivela: “fino a settembre”); dopo la solita filastrocca di pretesti (prima le capacità nucleari, poi i missili balistici, poi il cambio di regime, poi l’affondamento della flotta iraniana: “Non c’è un obiettivo, non c’è un piano strategico, non c’è una tempistica”, sintetizza Mark Kelly, senatore Dem); diventa interessante vedere come la pensano al Cremlino.

L’Iran si sta difendendo con una strategia a lungo termine, spiega la rivista, illustrandone le tattiche.

1) Dopo Khamenei, in Iran adesso c’è un comando decentralizzato (cellule operative, piano di successione a quattro livelli).

2) L’Iran sta lanciando ondate di economici droni sacrificali per esaurire su scala industriale le batterie Patriot e i sistemi missilisti…

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Donald Trump
Mark Kelly
ENTI E ISTITUZIONI
Strategic Culture Foundation
Democratic Party
Ministero degli Affari Esteri russo
Servizio di Intelligence Estero russo
LUOGHI
Iran
Stretto di Hormuz
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