La "Generazione Gaza" dice no ma non sa per cosa ha votato
“L'articolo esplora il voto negativo dei giovani al referendum sulla giustizia, evidenziando le motivazioni politiche e sociali dietro questo fenomeno e le reazioni della sinistra.”
Uno dei dati che più colpisce nel voto al referendum sulla giustizia è il risultato del no tra i giovani under 35. Secondo il Consorzio Opinio Italia, nella fascia di età 18-34 anni, il no è stato votato dal 61,1% e il sì dal 38,9%. Nell'analisi post elettorale è un dato che non si può né ignorare né sottovalutare e occorre andare a fondo per capire le motivazioni di questi dati andando oltre la retorica della generazione Gaza che la sinistra ha messo in campo in queste ore.
Il leitmotiv è quello dei giovani che hanno votato per difendere la Costituzione come dichiarato dal segretario della Cgil Maurizio Landini mentre per Elly Schlein "i giovani hanno fatto la differenza nonostante gli sia stato sottratto il diritto a votare fuori sede, e ne approfitto per confermare il nostro impegno, quando vinceremo le elezioni politiche, a fare una legge per farli votare fuori sede".
Per lo scrittore Christian Raimo: "È chiaramente la vittoria della generazione Gaza. Più di 80 per cento di no tra gli under 25. Ha usato il primo voto che aveva a disposizione per dire no al destino di guerra e fascismo".
In queste dichiarazioni sono sintetizzate tutte le parole d'ordine usate dalla sinistra p…
La generazione di Gaza ha cambiato le sorti del referendum, ma ciò non significa che voti per l’opposizione. Anzi
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