Cronaca Politica

La forza morale e la politica totale. L’eredità di Pomicino secondo Zecchino

FONTE
Formiche.net
Federico Di Bisceglie·22 marzo 2026 alle 16:17
ARTICOLO

L'articolo presenta un'intervista a Ortensio Zecchino, che ricorda Paolo Cirino Pomicino, evidenziando il suo impatto e la sua forza morale nella politica italiana, in particolare durante e dopo la Democrazia Cristiana.

C’è una politica che non si lascia archiviare. Resta nelle voci, nei ricordi, nei legami che hanno attraversato stagioni difficili e decisive. È la politica della Democrazia cristiana, dei suoi uomini, delle sue correnti, dei suoi drammi e delle sue intuizioni. In questo solco si inserisce il ricordo che l’ex ministro Ortensio Zecchino affida a Formiche.net. Un ritratto che rievoca con tratti vividi e personali la figura di Paolo Cirino Pomicino: non solo ministro e protagonista della corrente andreottiana, ma uomo segnato dalla vita e dalla politica, fino all’ultimo.

Professore Zecchino, che uomo era Paolo Cirino Pomicino?

Paolo era un combattente. Negli ultimi anni è stato devastato da tanti mali, ma non si è mai arreso. Aveva una forza morale straordinaria, ed è già questo un tratto degno di grande ammirazione. Denota una capacità umana non comune. Questo, forse, è il suo lascito più importante.

Che rapporto personale e politico vi legava?

Siamo stati colleghi parlamentari per anni: lui sempre deputato, io sempre senatore. Avevamo una comune provenienza, la Campania, e abbiamo spesso cooperato per il territorio. Non sempre eravamo consonanti, certo, ma il rapporto era solido…

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PERSONE
Ortensio Zecchino
Paolo Cirino Pomicino
Giulio Andreotti
Michail Gorbaciov
ENTI E ISTITUZIONI
Democrazia Cristiana
Partito Popolare
Parlamento
LUOGHI
Campania
hotel Minerva
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