Giustizia

Già purghe tra i magistrati. "Lasci chi ha tifato per il Sì"

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Luca Fazzo)·25 marzo 2026 alle 11:00
ARTICOLO

L'articolo descrive le reazioni di alcuni magistrati dopo la vittoria del No al referendum sulla riforma della giustizia, evidenziando un clima di purghe interne e tensioni tra i sostenitori e i detrattori della riforma. Viene riportata una lettera aperta di protesta da parte di magistrati che si sentono minacciati dalle reazioni della parte vincente.

Regolare i conti: con chiunque abbia osato spendersi per il Sì alla riforma della giustizia. All'indomani della vittoria dei No, dalle gerarchie locali e nazionali della Associazione nazionale magistrati parte la caccia agli sconfitti, nell'avvocatura e anche all'interno delle toghe. Ai festeggiamenti e ai "Bella ciao" di lunedì pomeriggio, sempre più euforici man mano che affluivano le proiezioni, lasciano il passo ieri avvertimenti espliciti. Tanto che dai magistrati che si erano impegnati per il Sì parte una lettera aperta, prima firmataria la giudice napoletana Natalia Ceccarelli: "Registriamo, purtroppo, le scomposte reazioni della parte vittoriosa, che non si è astenuta dall'additare come nemici, con cori da stadio, singoli colleghi espostisi per il Sì, dall'affidare ai social invettive contro l'avvocatura impegnata nella campagna referendaria, dall'invocare, infine, nelle chat dei colleghi, purghe interne nei nostri confronti".

Chi ha potuto leggere i messaggi nei gruppi whatsapp dei "puri e duri" del No conferma che il clima del dopo referendum è pesante. Il post più esplicito è firmato da un magistrato di Cassazione, esponente storico della corrente rossa Area, che scrive…

SENTIMENTTono dell'articolo
-0.50
CriticoNeutroCostruttivo
TONOCritico
PERSONE
Natalia Ceccarelli
Carmen Giuffrida
ENTI E ISTITUZIONI
Associazione nazionale magistrati
LUOGHI
Napoli
Catania
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