Politica Estera

Torture, sparizioni, furto di bambini: la dittatura di Videla, nata 50 anni fa, fu terrorismo di Stato

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Diego Battistessa·22 marzo 2026 alle 07:18
ARTICOLO

L'articolo riflette sul colpo di stato del 24 marzo 1976 in Argentina, evidenziando le sue conseguenze devastanti e il terrorismo di Stato perpetrato dalla dittatura di Videla, che ha segnato profondamente la storia del Paese.

Cinquant’anni dopo la notte più buia, l’Argentina continua a fare i conti col proprio passato

Ci sono date che non appartengono soltanto al calendario. Date che, anche dopo mezzo secolo, continuano ad attraversare la storia di un Paese come una frattura aperta. Il 24 marzo 1976 è una di queste. Quella notte, quando le Forze Armate rovesciarono il governo costituzionale di Isabel Perón, iniziò quella che molti argentini ricordano come la notte più lunga della loro storia. Non una notte fatta di ore, ma di anni: anni di terrore, sparizioni forzate, silenzi imposti e ferite che ancora oggi non si sono completamente rimarginate.

Il golpe non fu un fulmine a ciel sereno ma piuttosto il punto di convergenza di processi più profondi che vedevano da un lato una crisi economica globale che stava ridefinendo i rapporti di forza nel capitalismo mondiale, dall’altro l’intensificarsi della conflittualità sociale in Argentina, dove il movimento operaio, studentesco e popolare aveva raggiunto livelli di mobilitazione senza precedenti. In quella fase storica, la possibilità che i settori subalterni potessero avanzare verso forme di autonomia sociale e di indipendenza politica non appariva un’ipo…

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TONOAnalitico
PERSONE
Jorge Rafael Videla
Isabel Perón
LUOGHI
Argentina
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