Politica Interna

Alla vigilia del voto, la sinistra si aggrappa a Marisa Laurito

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Massimo Balsamo)·21 marzo 2026 alle 15:13
ARTICOLO

L'articolo analizza come la sinistra stia utilizzando Marisa Laurito come testimonial per il fronte del No a un referendum sulla giustizia, evidenziando la fragilità delle argomentazioni e le paure sottostanti. Si mette in discussione l'efficacia di questa strategia comunicativa.

Nulla contro Sabino Cassese, uno dei più grandi costituzionalisti viventi. Ma davvero qualcuno si azzarderebbe a fare un paragone con Marisa Laurito? Deve essere più o meno questo il ragionamento fatto dalla sinistra in questi giorni. Sì, perchè a poche ore dal referendum i partiti di opposizione e i vari house organ hanno puntato molto sulla celebre attrice-cabarettista partenopea. Una figura popolare, non c'è dubbio. Ma è davvero la migliore testimonial per sostenere le ragioni di un voto sulla riforma della giustizia?

La scena è di quelle che, più che convincere, fanno riflettere. O forse preoccupare. Perché se la linea comunicativa del fronte del No a un referendum si affida alla verve di un’attrice significa che qualcosa, a monte, non sta funzionando. La Laurito è un volto noto della televisione italiana, simbolo di una napoletanità solare e teatrale, protagonista di video-appelli in cui invita gli italiani a votare No “per difendere con i denti la nostra Costituzione”. Toni accesi, colori vivaci, sorriso rassicurante. Ma dietro la scenografia quali sono le argomentazioni?

Le fondamenta su cui poggia il fronte del no appaiono fragili, più emotive che razionali, lo sappiamo.…

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