Dc, continua la narrazione macchiettistica. La versione di Giorgio Merlo
“L'articolo analizza il ruolo storico della Democrazia Cristiana, criticando la narrazione negativa fornita dalla sinistra e invitando a una rivalutazione del suo contributo politico.”
La recente scomparsa di Paolo Cirino Pomicino ha nuovamente riproposto, e per l’ennesima volta, il ruolo politico e storico che ha avuto la Democrazia Cristiana nella vicenda democratica del nostro Paese.
E Cirino Pomicino ha contribuito, con il suo concreto apporto politico e culturale, a definirne l’identità e, soprattutto, la sua attività di governo.
Un ruolo, però, quello della Dc, che gli storici detrattori del partito dei cattolici, come emerge anche dalle pagine di questi giorni, continuano a fornirne una narrazione sostanzialmente macchiettistica se non addirittura carnevalesca.
Della sua classe dirigente e del ruolo di governo che ha declinato per quasi 50 anni nella vita pubblica del nostro Paese.
Una narrazione che viene sostenuta soprattutto dalla sinistra nelle sue diverse e multiformi espressioni che era e resta sostanzialmente falsa, fuori luogo e profondamente distorta.
Se durante la sua presenza reale la Dc era vissuta come una sorta di “inciampo della storia” o un’associazione a delinquere o, peggio ancora, come un partito profondamente immorale e legato solo ed esclusivamente al potere, oggi quel giudizio dovrebbe essere oggettivamente rivisto.
Questi, del…
Libero Quotidiano