La teocrazia del perbenismo che blocca le riforme
“L'articolo critica il blocco culturale che governa la politica italiana, evidenziando come questo ostacoli le riforme necessarie, in particolare nel contesto della magistratura e della sinistra italiana.”
Il blocco culturale che oggi governa larga parte dell’Italia politica non è soltanto un’aggregazione spontanea di ideali – chiamiamoli così – ma una struttura di potere stratificata e con un alto tasso di cinismo. Lo dimostra la reazione scomposta, incomprensibile, fanaticamente mendace del fronte del “No” per il referendum sulla separazione delle carriere tra giudici e pm. È un mondo genericamente definito “di sinistra” o “progressista”, spesso trasversale, che ha sostituito la realtà dei fatti trasformando la politica in una variante secolare della caccia alle streghe.
Il sistema evoluto
Partendo dalle macerie di Tangentopoli, questo sistema si è evoluto fino a saldarsi con le forme più estreme della cancel culture e dell’ideologia woke d’importazione americana, azionando l’asfissia che ha reso cianotico un gran pezzo d’Occidente: e non è detto che l’organismo si riprenda. In Italia, la storia, quella con la “s” minuscola, ha un punto di rottura preciso: il crollo della Prima Repubblica cosiddetta. Davanti alla fine delle grandi narrazioni ideologiche, la sinistra storica compì una scelta fatale per la democrazia italiana: la delega della propria identità alla magistratura, sop…
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