“È morto troppo tardi”. L’odio rosso contro Bossi a poche ore dalla morte
“L'articolo analizza le reazioni di odio e disprezzo da parte della sinistra radicale alla morte di Umberto Bossi, evidenziando come tali atteggiamenti possano minacciare la democrazia e il rispetto nel dibattito politico.”
A fronte di tanti messaggi di solidarietà che sono arrivati per la morte di Umberto Bossi, ce ne sono stati altri che hanno fatto emergere tutto l’odio più o meno latente dell’estrema sinistra e della sinistra extraparlamentare, che si sta dimostrando sempre di più un pericolo per la democrazia. Potere al Popolo, sigla della sinistra radicale che sta cercando di aumentare i suoi (pochi) consensi con il peggior populismo, alla morte di Umberto Bossi ha scritto un post: “È morto colui che ci ha messo gli uni contro gli altri, ci ha rubato 49milioni e in cambio ci ha regalato Matteo Salvini. Di sicuro non ci mancherà”.
Per essere un partito che punta alle elezioni politiche del 2027, la postura è decisamente quella peggiore da assumere in queste circostanze. Avrebbe forse potuto, e dovuto, scegliere il silenzio, invece per mero calcolo elettorale, per usare la morte di un uomo come volano per voti, Potere al Popolo ha scelto questa strada. E, di fatto, ha aperto la stura a una serie di commenti vergognosi, denunciati da Isabella Tovaglieri, europarlamentare della Lega. "Quando questa gente muore di vecchiaia allora abbiamo fallito come popolo”, implicando cosa? Che dovesse essere ucc…
"Violento e razzista, non ci mancherà". Lo sfregio degli estremisti anche da morto
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