Cassese resterà nei manuali, Nivarra nei Threads di Instagram: il prof che insulta il giurista e toglie l’amicizia social agli ebrei
“L'articolo critica il professor Luca Nivarra per le sue affermazioni contro il giurista Sabino Cassese, accusandolo di trasformare il dissenso in eresia e di avere un approccio fazioso nel dibattito giuridico e politico.”
C’è una coerenza, bisogna riconoscergliela, nel professor Luca Nivarra. Lo stesso ordinario di Diritto civile dell’Università di Palermo che pochi mesi fa invitava i propri contatti Facebook a togliere l’amicizia agli ebrei, anche a quelli buoni, per farli sentire soli, ha trovato il tempo, tra un’esultanza per la vittoria del No e l’altra, di occuparsi di Sabino Cassese. Il suo giudizio: “una vecchia serva del potere, giurista mediocre”. E poi: “speriamo si levi dalle balle il più presto possibile”.
La colpa di Cassese? Aver sostenuto il sì
Sabino Cassese. Giudice emerito della Corte Costituzionale, già ministro della Funzione Pubblica, professore alla Scuola Normale e alla London School of Economics, uno dei giuristi italiani più citati al mondo. Mediocre, sentenzia Nivarra dallo stesso profilo dal quale aveva già stabilito che tutti gli ebrei — anche i buoni — mentono per natura. La colpa di Cassese è una sola: ha sostenuto il Sì. Non per convinzione intellettuale — questa ipotesi non viene nemmeno presa in considerazione.
La spiegazione di Nivarra è più semplice e più spietata: Cassese è grande amico del Presidente della Repubblica, è patrono dei figli altrui, ha costruito n…
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