Politica Interna

Il volto di Giorgia Meloni sulle rovine di questo Referendum: la sua forza è ridimensionata

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Antonello Caporale·23 marzo 2026 alle 17:16
ARTICOLO

L'articolo evidenzia il ridimensionamento della leadership di Giorgia Meloni a seguito del referendum, sottolineando la sua crescente fragilità e le sfide interne al suo partito.

Su Giorgia Meloni si abbattono le rovine di questo referendum. Più che la sua leadership nel centrodestra sarà in discussione la propria capacità di resistere a palazzo Chigi anche nella prossima legislatura. Fino a ieri (forse fino alle 15 di oggi) la sua personalità è parsa così forte che persino l’opposizione non ha mosso parola quando lei ha spiegato che non si sarebbe dimessa in caso di sconfitta al referendum. Troppo forte lei, troppo diviso e ancora fragile il campo largo.

Invece questo risultato non offre solo un giudizio pesante sulla riforma della magistratura ma ha illustrato che gli italiani, quando ritengono che la posta in gioco sia alta, scendono in campo, corrono al voto e decidono. E la quantità di elettori, di molto superiore alle attese, aggiunge sale alle ferite di Giorgia. Le crepe della sua leadership oggi sono evidenti, la sua popolarità è in caduta libera (siamo al 32 per cento di chi apprezza), la sua forza è nettamente ridimensionata.

Adesso – ancor prima di fare i conti con il centrosinistra – la presidente del Consiglio deve mettere ordine nel proprio partito dove gli scandali si susseguono e l’ultimo, quello che vede al centro il sottosegretario Delma…

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