Altro che toghe “impunite”: alla vigilia del referendum il Csm radia il nono magistrato in tre anni. E ne sospende due
“Il Consiglio superiore della magistratura ha radiato un magistrato e sospeso due altri, in un contesto di crescente attenzione sulla responsabilità dei giudici, alla vigilia di un referendum sulla riforma del sistema giudiziario.”
Un magistrato radiato e altri due sospesi dalle funzioni e dallo stipendio in via cautelare. La Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, che la riforma Nordio vorrebbe sostituire con l’Alta Corte, emette in un colpo solo tre provvedimenti pesantissimi alla vigilia del referendum, quasi una risposta allo slogan del Sì secondo cui le toghe inadeguate “non pagano mai“. All’udienza di giovedì – l’ultima prima del voto – il tribunale interno ha espulso dall’ordine giudiziario l’ex giudice di Tempio Pausania Vincenzo Cristiano, colpevole di aver ricevuto “agevolazioni, utilità e vantaggi” da un indagato a cui aveva imposto una misura cautelare. Si tratta del nono magistrato radiato in tre anni da questo Csm, insediato a inizio 2023: un numero mai visto prima. Lo stesso giorno, poi, sono state depositate due ordinanze di sospensione cautelare, cioè di allontanamento temporaneo dal servizio in attesa dell’esito del processo disciplinare: una a carico del giudice della Corte d’Appello di Messina Michele Alajmo, l’altra di Ida Perrone, pm a Castrovillari.
La radiazione del giudice Cristiano arriva a sua volta dopo una lunghissima sospensione cautelare, scattata in au…
