Il campo largo mobilità di più, ma è presto per dire Palazzo Chigi. Parla Vernetti (YouTrend)
“L'articolo discute i risultati di un referendum che ha evidenziato una divisione geografica nel voto, con il Sud che si oppone al governo Meloni, suggerendo potenziali cambiamenti nella legge elettorale in vista delle prossime elezioni politiche.”
È tutta politica: un referendum come gli altri. Più che una consultazione sui quesiti, si è trasformato in un test politico a tutti gli effetti, capace di misurare rapporti di forza, capacità di mobilitazione e soprattutto la tenuta degli schieramenti sui territori. Con indici interessanti al Sud, che ha voltato le spalle all’esecutivo. Il risultato finale, con la vittoria del No, restituisce l’immagine di un Paese diviso ma, in alcune zone geografiche, coerente nei suoi comportamenti elettorali. Inevitabile, in questo quadro aprire una riflessione sulle prossime politiche. Formiche.net ne ha parlato con Alessio Vernetti, sondaggista di YouTrend.
Partiamo dalla geografia del voto: cosa ci dice questo risultato?
Il Sì vince di fatto in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, e potrebbe affermarsi anche in qualche regione del Centro. Ma il dato più rilevante è che queste sono regioni storicamente guidate dal centrodestra. Questo conferma che c’è stata una mobilitazione molto politica: non si è votato sul merito dei quesiti, ma a favore o contro il governo Meloni. E non è qualcosa che sorprende.
Il Sud invece sembra andare in direzione opposta. Come leggere questi numeri?
Al Su…
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