Politica Interna

Cosa succede nel campo largo dopo il referendum? I possibili scenari

FONTE
Lettera43
David Allegranti·20 marzo 2026 alle 07:56
ARTICOLO

L'articolo analizza le posizioni del campo largo e del centrosinistra in vista del referendum, evidenziando le sfide e le opportunità politiche che ne derivano.

Poche ore all’apertura delle urne referendarie. «Sia il vostro parlare: “Sì, sì, No, no”; il di più viene dal Maligno» (Mt 5,37). Il campo largo ha scelto di opporsi alla riforma Nordio in maniera netta, con l’eccezione di Matteo Renzi che un po’ ha detto e un po’ non ha detto. In ogni caso anche la sua è sembrata una posizione strumentale, finalizzata perlopiù a non farsi cacciare dal campo largo nel quale è faticosamente rientrato.

Matteo Renzi (Imagoeconomica).

Una vittoria del No non eliminerà i problemi del centrosinistra

Il centrosinistra scommette sulla vittoria del No e ha stimolato l’elettorato puntando sulla difesa strenua della Costituzione, della democrazia, dell’indipendenza della magistratura, sotto attacco dei soliti fascisti al governo. Bon. Magari l’emotività premierà il fronte del No e dunque vincerà chi si oppone alla separazione delle carriere dei magistrati, all’introduzione dei due Csm e dell’Alta Corte disciplinare. In quel caso il centrosinistra uscirà rinvigorito dal referendum, giusto in tempo per iniziare la campagna elettorale per le elezioni politiche del 2027. I problemi non mancano, tuttavia. Al campo largo serve un leader che oggi non c’è ed è in…

SENTIMENTTono dell'articolo
+0.20
CriticoNeutroCostruttivo
TONOCritico
ENTI E ISTITUZIONI
centrosinistra
Costituzione
Csm
COPERTURA CORRELATA
5 articoli