La denuncia di Attilio Fontana: «Mi hanno augurato la morte, la misura è colma». La sua colpa? L’appello per il Sì
“Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, ha denunciato di aver ricevuto minacce di morte dopo un appello al voto per il Sì. La situazione evidenzia un clima di odio e divisione nel dibattito politico.”
La campagna elettorale per il referendum si è chiusa formalmente, ma i suoi strascichi continuano a farsi sentire: il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha denunciato di aver ricevuto gravi messaggi di odio a seguito dell’appello finale al voto per il Sì che ha postato sui propri social nel pomeriggio di venerdì.
Attilio Fontana: «Sentirsi augurare la morte non può passare sotto silenzio»
«Se gli insulti e le minacce, ahimè, sono all’ordine del giorno, sentirsi augurare la morte non può passare sotto silenzio», ha spiegato, rendendo noto di aver ricevuto «gravi e inaccettabili» in relazione al suo post sul voto e di aver attivato le procedure per informare le autorità competenti.
La denuncia del clima «costruito per instillare divisone e paura»
«Una cosa è la critica, finanche l’insulto, ma quando, come in questo caso, la misura è colma è doveroso intervenire», ha aggiunto Fontana, sottolineando che «quando l’avversario politico non viene visto come qualcuno con idee diverse, ma come un nemico da abbattere e contestare a prescindere, questo è il risultato. Un clima costruito ad arte per instillare divisone e paura nei cittadini».
La solidarietà al governatore…

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