In perfetta linea coi peggiori anni del nostro calcio
“L'articolo analizza il turno di campionato di calcio, evidenziando le prestazioni delle squadre e le aspettative dei tifosi, senza alcun legame politico.”
È come trascinarsi verso qualcosa di più importante. Di mezzo c'è questo turno di campionato, il Napoli ha portato via da Cagliari tre punti e basta, risolti in minuti due da McTominay, così acchiappando il secondo posto e mettendo pressione oggi al Milan che affronta il Torino e vuole o deve riprendersi il dovuto. La Juventus vuole restare aggrappata alla giostra della champions league e non può farsi condizionare dal Sassuolo che è alle prese con un imprevedibile contagio di pertosse che ha isolato mezza squadra, sembra di essere tornati al tempo della scuola e alle sette malattie dei bambini, questo offre anche il nostro football nel quale tutto è possibile, ad esempio che la Roma le buschi comunque e a marzo sia fuori dal giro ma nessuno tocchi Gasperini che, se non avesse goduto della propaganda, sarebbe già con la valigia pronta. Non è certamente il Lecce, domani, a doverne decretare il futuro ma, a parte il ricordo buffo di una partita contro i salentini che significò uno scudetto mancato, occhio alla piazza romanista che sta incominciando a mal digerire le 14, in lettere quattordici, sconfitte in 40 partite, non proprio il carnet di un rivoluzionario. Curiosa la sfida tra B…
Difetti e pochezze. La Serie A lascia il palcoscenico alla Nazionale
Nkounkou e Nkunku scioglilingua a S. Siro
Milan, altalena 2° posto
Anche questo è un referendum. Ma sullo stato del nostro calcio
Libero Quotidiano