Ece Temelkuran: "Siamo tutti stranieri"
“Ece Temelkuran, nel suo libro 'Stranieri come te', esplora il tema dell'identità e dell'esclusione in un contesto di crescente razzismo, invitando a una riflessione profonda sulla democrazia e sull'immigrazione.”
"Caro straniero". Si rivolge a chi ha perso la propria casa, a chi è costretto a lasciare il proprio Paese, a chi non può tornare in nessun luogo, ma anche a chi si sente straniero nel paese in cui è nato, la scrittrice turca Ece Temelkuran nel libro Stranieri come te (Bollati Boringhieri). Scritto in forma epistolare, il libro racconta gli esclusi nel nuovo millennio, lo spaesamento in cui viviamo e mostra come stia prendendo forma una nuova nazione di stranieri.
"Siamo diventati noi stessi degli estranei all’interno del paese in cui abitiamo e questo perché non ci riconosciamo più nel posto in cui siamo nati e viviamo. Questo dovrebbe farci riflettere e renderci più umili" dice Telmekuran, in questi giorni in Italia, ospite di Libri Come, la Festa dedicata alla parola-manifesto “Democrazia“.
"Questo pensiero è particolarmente importante oggi nel mondo occidentale, visto l’avvento dell’estrema destra che punta alla pancia delle persone e sta cercando di alimentare un razzismo nei confronti degli immigrati" spiega la scrittrice, giornalista e commentatrice politica turca, seguita sui social da quasi tre milioni di persone, che vive da dieci anni a Berlino.
